
Una giovane stella si sta affacciando sul cielo del nuoto “importante”.
Abbiamo scambiato qualche chiacchiera ed emozione con lei prima della partenza.
V.: “Dopo le difficoltà della scorsa stagione a seguito degli eccellenti risultati ottenuti ai giovanili di Imperia del 2007, ti sei ripresa, anzi ti sei sbloccata e finalmente hai tirato fuori il tuo carattere, come ci sei riuscita?”
L.: “Credo che non sia esatto definire il 2008 come un anno di difficoltà, ma più semplicemente un anno di passaggio. A Bologna sono cresciuta sia dal punto di vista fisico che mentale.
Gli atleti mi hanno aiutato a calarmi in una realtà diversa a cui ero abituata, ad entrare in sintonia con la squadra, l’allenatore mi ha insegnato nuove metodologie d’allenamento e tutto l’ambiente ha contribuito a farmi migliorare.
E’ stato un anno impegnativo perché oltre al nuoto, mi sono diplomata e ho preso la patente, insomma ero impegnata su vari fronti e riuscire ad eccellere in tutti non è stato semplice.
Adesso sono tornata a casa con un bagaglio molto ricco e col sorriso di avere ritrovato il piacere di nuotare sono stata capace di andare così forte nelle ultime gare (ndr. Viareggio e Genova)”.
V.: “Come vivi questa attesa degli Europei? Sono un traguardo importante per te?”
L.: “Mi sono ammalata una settimana fa, ora mi sto riprendendo e spero di essere in forma giovedì, anzi in formissima!
Questa attesa è bella e affascinante perché avrò la possibilità di buttarmi in una nuova avventura e di vivere una grande esperienza, non ero ancora mai stata nella nazionale assoluta”.
V.: “Su quale gara hai più aspettative?”
“Scenderò in acqua per i 100 misti, i 50 e i 100 dorso e per la staffetta 4x50 mista, in cui farò l’ultima frazione a stile libero.
Penso di potermi comportare bene nei 100 misti, ma tengo molto di più ai 50 dorso, in cui spero di dare il massimo”.
V.: “Sei impaurita da questa esperienza o sei elettrizzata?”
L.: “Diciamo che i due stati d’animo si mischiano per bene: sono una delle matricole in questa spedizione azzurra e sicuramente l’agitazione si farà sentire, ma mi concentrerò sulle mie risorse per migliorarmi”.
V.: “Chi ti ha aiutato a credere in te stessa?”
L.: “ La mia nuova squadra, la Bolzano Nuoto, i miei allenatori Dario Taraboi e Hans Valersi, il gruppo sportivo dell’Esercito, il mio fidanzato (il triathleta Daniel Hofer) e la mia famiglia. Ovviamente dico un grazie sentito a tutti”.
V.: “Chi è campione?”
L.: “Il campione è colui che mette la mano davanti, che tocca per primo, ma soprattutto chi risolve i suoi problemi combattendo fino alla fine, custodendo nel cuore e nella mente i suoi sogni ed avendo fiducia nei propri mezzi.
Io non mi sento una campionessa, piuttosto mi sento di essere tornata al mio vecchio amore, alla mia autentica passione, il nuoto, superando determinate situazioni”.
V.: “Volere è potere?”
L.: “Sì, certamente sì! E’ un detto che vale per chiunque. La gente che sostiene che qualcosa è impossibile è falsa, in quanto se credi veramente in un obiettivo, con voglia e determinazione prima o poi lo raggiungerai; chi si arena al primo ostacolo non ha il coraggio di rischiare e perde molte possibilità di godere al meglio la vita”.
V.: “Sei istintiva o razionale nel gestire una gara?”
L.: “Istintiva…”
V.: “Che cosa ti dice la tua anima per il 2009?”
L.: ”Mi sussurra serenità, mi porta verso momenti positivi sia nel nuoto che nella vita.
La mia anima mi dice che il bello deve ancora arrivare!”
IN BOCCA AL LUPO!