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INTERVISTE-PROFILI - 28/10/2009
4 chiacchere con Marco Orsi
Da Casalpusterlengo

Secondo appuntamento a bordo vasca dalle parti di Casalpusterlengo, dove l’amico Ottavio Donadoni, ha avuto modo di scambiare due chiacchere con Marco Orsi, il primo atleta del fortissimo gruppo di Juniores azzurri classe 90-91 che è riuscito a qualificarsi in nazionale assoluta in gara individuale, andando addirittura a ridefinire le graduatorie italiane all-time dei 50sl
Atleta che ha ormai consolidato il raggiungimento di un livello assoluto, Marco rimane comunque un ragazzo disponibile, ben voluto da tutti e legatissimo al gruppo di amici con i quali ha passato la trafila delle nazionali giovanili.
Nonostante sia il migliore di sempre, in termini cronometrici, dei 50sl in Italia, dalle sue parole emerge un’inaspettata componente di umiltà e la consapevolezza di una strada ancora lunga davanti a se.

Parliamo della tua evoluzione. Sempre ai vertici delle categorie ragazzi e juniores, tutta la trafila delle nazionali, ma poi è straordinario il passaggio così naturale ad un livello assoluto, lì dove molti patiscono o addirittura si fermano.

Guarda, diciamo che ho avuto come tu dici un passaggio molto veloce, perché da ragazzo secondo anno ero quarto o quinto agli italiani giovanili, poi al terzo ho cambiato subito e ho vinto. Questo cambiamento è dovuto anche al migliore allenamento, ho cambiato molto il modo di allenarmi, anche mentalmente perché affrontavo gli allenamenti in modo diverso e ho avuto questa grande crescita che dopo mi ha portato anche a livelli assoluti.

Diciamo che non ci vuole solo allenamento, ci vuole molta determinazione, ci vuole un po’ tutto. Il nuoto mi da grandi emozioni. Emozione dopo emozione riesco a ottenere queste cose, speriamo che vada avanti e possa migliorare sempre, anche so che non avverrà mai, ma speriamo….

Cosa significa disputare una staffetta in una finale mondiale, che emozione si prova e come si riesce a gestire. Per te come è stato e cosa ti rimane di quel debutto così importante e impegnativo?

Eh…mi è rimasto… ancora oggi porto “i segni” di quella staffetta perché ogni volta per me il ricordo è una grande emozione. Sono stato molto fortunato ad entrare in questa staffetta che sfortunatamente poi non è riuscita a dare il massimo, però è una grande emozione. Poi essere proprio li a Roma con questa staffetta la prima volta che disputavo un campionato mondiale assoluto è stata veramente una grande emozione. Poi, mamma mia, quando sono entrato nello stadio del nuoto con i miei compagni c’è stato un urlo generale….bellissimo. Bellissimo. Spero di riviverlo.

C’è un intero gruppo di juniores e cadetti che si stanno esprimendo a livelli assoluti, come mai prima era successo nella storia del nuoto italiano, come vivi il rapporto con questi ragazzi, tuoi colleghi e avversari?

Lo vivo benissimo. Adesso abbiamo gareggiato assieme (poco prima ha disputato i 50sl assieme a Fabio Gimondi e Luca Leonardi – NDR), è stato bello confrontarci perché loro sono giovani come me, sono sempre pieni di energie e riusciamo sempre a dare il massimo.
Lo vivo benissimo anche perché siamo amici, siamo amici da sempre, abbiamo fatto i campionati nazionali assoluti insieme, poi, vabbé io sono andato in nazionale assoluta, ma il rapporto non è cambiato perché ci vediamo e ci sentiamo sempre.
Abbiamo un rapporto bellissimo e anche se ci battiamo l’un l’altro non cambierà niente perché se uno è forte è forte. Adesso io sono riuscito a entrare in nazionale assoluta con questi 50sl ma pian piano arriveranno anche loro.

Sempre riguardo a questi ragazzi, quali pensi siano le vostre prospettive in ottica di una staffetta assoluta nei prossimi 2-3 anni? Come tu sai ormai i tecnici guardano 2-3 anni avanti alle prossime olimpiadi, come vedi il futuro di questo gruppo in ottica 4x100sl per i prossimi impegni internazionali.

Spero di dare filo da torcere al più presto a tutte questa nazionali che ci battono perché ovviamente con questo gruppo juniores abbiamo vinto anche i campionati del mondo con la staffetta e se riuscissimo a mantenerci su questi livelli o a migliorarci magari potremmo arrivare lontano… secondo me.
Perché siamo un gruppo affiatato, anche Fabio (Gimondi – NDR) è fortissimo, anzi ho paura di lui. Prima o poi mi batterà sicuro.

Cosa ne pensi di questa rivoluzione e controrivoluzione dei costumi da competizione? Pensi che sia un bene o un male per il nuoto e per gli atleti?

Ma….non c’è un bene o un male. Più che altro non capisco perché sia venuta fuori questa cosa se poi adesso la vogliono mettere via di nuovo.
Io la vivo bene, perché anche prima senza il costume tecnologico andavo forte, cioè andavo bene. Guarda, spero che la mettano via. Mi sono strappato il costume prima. La prima volta che mi è successo e mi è venuta una gran rabbia perché non ho potuto fare i 50 dorso. Spero che la mettano fuori, così saremo tutti alla pari, tutti competitivi uguali.

Parliamo del livello dei 50 in Italia. Ho rivolto questa domanda anche a Di Tora. L’Italia ha una grandissima tradizione di mezzofondisti, ora tu pensi che questi risultati che stanno arrivando anche sui 50, siano frutto di atleti particolarmente dotati o un cambiamento di mentalità da parte degli allenatori?

La prima. Non tanto un cambiamento da parte degli allenatori, sta venendo proprio fuori un gruppo di velocisti che prima non c’era. Come tu hai detto, prima erano quasi tutti mezzofondisti. Ora che stiamo venendo fuori con la velocità la manterremo e daremo vita ad una bella staffetta e a gare veloci, perché sono belle anche quelle. No?

A mio avviso il lavoro della FIN è migliorato moltissimo anno dopo anno in relazione alla strategia su come portare una nazionale competitiva nelle varie manifestazioni internazionali. Si è visto che molte cose sono state rimesse in discussione e che se alcune scelte non pagavano se ne adottavano altre.
Cosa potrebbe fare la federazione per migliorare il passaggio da una categoria giovanile ad una categoria assoluta per atleti come te. Passaggio che tu hai fatto naturalmente, ma questa non è la regola.

La Federazione sta facendo veramente tanto. Sono stato convocato con alcuni miei compagni di nazionale giovanile in collegiale a Miami con l’intento di provare a mandarci nella 4x100sl ai mondiali. Infatti io che ho partecipato a questo collegiale sono poi entrato nella 4x100sl. La federazione sta facendo tanto, non deve fare di più, pian piano noi arriveremo, con quello che sta facendo.

Quali sono i tuoi obbiettivi a medio e lungo termine? Te lo chiedo in relazione a questo triennio. Anche oggi hai dimostrato di aver ormai raggiunto un livello assoluto.

Gli appuntamenti importanti sono gli Europei in corta a Dicembre, gli europei in lunga ad Agosto e i Mondiali a Dicembre. Gli obbiettivi a lungo termine sono le Olimpiadi del 2012. Sarà dura andarci, ma sarebbe un bel sogno.

MARCO ORSI PRIMO AZZURRO SOTTO I 22" NEI 50 SL (21.80)

 
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