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INTERVISTE-PROFILI - 13/11/2009
Natalie Du Toit
Intervistata dalla Barsanti

10 KM DI NUOTO IN ACQUE LIBERE, NUOTO DI FONDO, UNA CUFFIA VERDE FLUORESCENTE DEL SUD AFRICA ILLUMINA IL MARE DI OSTIA - di Federica Barsanti.

L’anagrafe dice “classe ‘84”, venticinque anni compiuti ma lei sembra avere già tutte le età della vita.
Gli occhi e il sorriso curiosi, dolci e giocosi sono quelli di una bambina, sono quelli della purezza e della gioia di vivere.
Ad ogni domanda un silenzio intenso, riflessivo, profondo, e poi la risposta, quella risposta che non ti aspetti da una 25enne; saggezza, umanità e intensità, sembra aver vissuto tre vite anziché una manciata di anni, ma, a dir la verità, non ci siamo andati poi così lontani. Le vite di Natalie sono due, ben diverse, separate da un grave incidente, da un anno di ospedale, di bende, di medicazioni, e da un dolore fisico e mentale durante il quale Natalie, talento emergente del nuoto sudafricano (qualificatasi a soli 16 anni per i Giochi del Commonwealth), si è trasformata in un inno alla vita e alla speranza per tutto il suo paese, un esempio vivente di come non arrendersi mai, come dice lei “never give up”, “mai mollare!”.

A 17 anni, era il 2001, un grave incidente stradale, l’amputazione della gamba sinistra, sostituita ora da una protesi mobile per poter camminare, e poi… nell’età in cui i ragazzi pensano alla patente, alla possibilità di firmarsi da soli le giustificazioni di assenza a scuola e al poter rientrare un po’ più tardi dalla discoteca, “a new beginning”, un nuovo inizio, dopo fisioterapia e riabilitazione, il ritorno in acqua, il cambio di stile, passando da quelle che erano le sue specialità, farfalla e misti, al crawl, lo stile libero, percorso obbligato. Dal 2001 passano sette, otto anni di allenamenti e allenamenti, di riabilitazione, di palestra, di vasche e poi nel 2008…arriva il sogno…il grande sogno…l’Olimpiade!
Lei senza una gamba a nuotare tra le atlete normodotate nella 10km di nuoto in acque libere, gara che fa l’esordio proprio in quella edizione dei Giochi.
Le tv cinesi e quelle di tutto il mondo parlano tanto di lei, preparano numerosi servizi televisivi speciali che raccontano la sua storia e i giornali scrivono articoli su articoli, è la sportiva n° 1 in Sudafrica, e per la prima volta una donna è al 5° posto nella classifica generale degli atleti sudafricani, mai una donna così in alto in un territorio solitamente tutto maschile.

CHE IMPORTANZA HA PER TE IL NUOTO?
Potrei dire che è l’80/90% della mia vita, in acqua ritrovo me stessa, risolvo i problemi, nuotando mi sfogo e mi ricarico, trovo quella chiarezza e quella pace che faccio fatica a trovare altrove e poi nuotare mi permette di viaggiare, di conoscere persone, di farmi tanti amici…

CHE RITMI HA LA TUA VITA O LA TUA GIORNATA TIPO?
Mi sveglio alle 4.30 del mattino per potermi allenare dalle 5 alle 7 con la mia squadra, poi un po’di svago, musica, film in tv e riposo per poter tornare in acqua dalle 5 alle 7 di sera per il secondo allenamento. La sera alle 9 dormo già stanca, a volte proprio stravolta. A volte devo modificare i miei programmi però perché capita che ho degli impegni extra, nelle scuole coi bambini, in ospedale o in qualche azienda, “about motivation speaking, you know? ” mi dice… “No, I don’t know” tuona nella mia mente…

“NO, NON SO”…le dico… “NON SONO SICURA DI AVER CAPITO, PUOI SPIEGARMI”…
A volte mi invitano a parlare in alcune aziende…sulla motivazione, sulla perseveranza, sulla determinazione, nelle scuole vado gratis, dove mi invitano, parlo ai bambini della mia esperienza e di ciò in cui credo… “bisogna credere nei sogni e lottare sempre, mai mollare, occorre lasciare spazio ai desideri, provarci sempre, mai rinunciare, conosci Mandela?”

SI, CERTO…IN GENERE LA STUDIAMO A SCUOLA LA STORIA DI NELSON MANDELA… E NEGLI OSPEDALI, COSA FAI NEGLI OSPEDALI?
Aiuto, sempre gratuitamente persone che come me hanno avuto incidenti o che per incidenti hanno subito amputazioni…io non ho avuto nessuno vicino quando ho avuto l’incidente che poteva aiutarmi, spiegarmi e ora desidero dare agli altri questo supporto…e poi incontro malati terminai, soprattutto bambini.

COME FAI AD AVERE TANTA FORZA…?
Ho imparato un po’ quel distacco professionale che hanno medici, infermiere, assistenti ma a volte è molto dura. L’ultima volta ho preso un aereo per Durban da Johannesburg, dove vivo, per andare a trovare un bambino malato terminale e lui è morto proprio mentre ero in volo verso di lui… è stato davvero molto doloroso.

COS’è PER TE L’AMORE?
L’amore è la capacità di accettare qualcuno per ciò che è, prima di tutto…io mi sento amata quando mi sento accettata… E poi ci sono i gesti d’amore che di solito creano una reazione a catena che porta ancora più amore: tu fai un bel gesto e chi lo riceve sente il bisogno di rifarlo, a te o a qualcun altro…amore genera amore…


Natalie ai Mondiali di Roma '09

E LA PAURA? C’è QUALCOSA CHE TI FA PAURA?
Una cosa molto materiale: i cockroach risponde con disgusto tornando subito alla giocosità che la contraddistingue.

COSA SONO I COCKROACH?
I “roach” sono insetti marroni simili a grilli che saltano ma solitamente stanno dove c’è lo sporco e fanno davvero schifo. Una volta ho aperto la borsa degli allenamenti ed è saltato fuori un roach…ho dimenticato che in quel momento non avevo su la protesi e con una gamba sola ho fatto un salto impressionante…mi sembrava impossibile aver saltato così tanto… (ride timidamente)
A volte però ho paura di non riuscire a fare ciò che mi sono prefissata, ho paura di non imparare dagli errori com’è successo proprio qui a Roma. A Pechino ero stata colpita, sgraffiata e strattonata in gara dalle mie avversarie ( non sarebbe ammesso ma avviene spesso nelle gare in acque libere quando gli atleti sono in gruppo e lottano per delle posizioni) e mi ero lasciata destabilizzare, avevo perso la concentrazione e molte posizioni, qui (ai Campionati del Mondo di Roma09) è successo lo stesso, sono stata letteralmente “affondata” al rifornimento, mi sono fermata, sono ripartita ma non ero più serena e concentrata, mi sono lasciata condizionare e ho perso molte posizioni.

COS’E' LA “COSA” PIU' IMPORTANTE SECONDO TE NELLA VITA, PER AFFRONTARLA MEGLIO, PER SUPERARE LE DIFFICOLTA' INTENDO…E PER ESSERE FELICI?
La speranza è una grande forza…poter sognare, poter sperare…è importante. Vengo da una famiglia molto povera, fin da quando sono piccola vedo la povertà nelle strade di Città del Capo, la città da cui vengo, bambini che dormono per strada e soffrono. Sperare che qualcosa possa cambiare… è vitale!

L’ULTIMA DOMANDA NATALIE MA FORSE LA PIU' IMPEGNATIVA: COME VEDI IL TUO FUTURO?
Bè…per il momento penso al nuoto, a Londra 2012, la prossima olimpiade, continuerò a fare i miei incontri di “motivation speaking” e ad aiutare gli altri. Da 8 mesi ho aperto un’azienda che raccoglie i soldi per far nuotare i bambini poveri, io da piccola a volte saltavo le gare perché non avevo i soldi per pagarmi il bus che ci portava in trasferta, così lavavo le macchine in quel giorno in cui restavo a casa per guadagnarmi i soldi per andare alla gara successiva…voglio che anche i bambini poveri possano nuotare. A volte ciò che per qualcuno è poco, è un piccolo dono, può essere tantissimo, può essere qualcosa di grande per qualcun altro.
Il nuoto mi dà umiltà, aggiunge, tutte le difficoltà mi aiutano a rimanere umile.

HAI ANCORA DIFFICOLTA' E MOMENTI DIFFICILI?
Sì, certo. A volte viene fuori una parte di me davvero negativa, non mi piace, mi isolo un po’, soffro, ma è proprio in quei momenti che divento più riflessiva, profonda e che penso agli altri. Pensare agli altri mi aiuta a non pensare a me e alla mia sofferenza, in quei momenti mi vengono le idee e da quei momenti poi viene fuori il meglio di me per gli altri.

Sei meravigliosa Natalie, le dico, sei incredibile.
Lei nega mentre sorride timidamente.
La guardo con ammirazione, sono commossa…
In cambio di una gamba la vita le ha donato forza, umanità, una grande ricchezza interiore e tanta umiltà…

GRAZIE NATALIE!


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Natalie Du Toit premiata al Parlamento europeo
La nuotatrice sudafricana Natalie Du Toit olimpica e paralimpica a Pechino 2008 ha ricevuto il prestigioso riconoscimento Youth Leadership Award 2008 attribuitole dall’ Associazione internazionale dei valori umani (IAHV) presso il Parlamento europeo a Bruxelles. Il premio le è stato riconosciuto per il merito di non aver mai rinunciato ai suoi obbiettivi. "Abbiamo ammirato la sua volontà, la determinazione e il fatto che ha saputo diventare un modello da imitare per i giovani del suo paese." Ha dichiarato il membro del consiglio di amministrazione della IAHV in Europa Christoph Glaser.
“E’un onore per me rappresentare il Sudafrica nel ricevere questo premio” ha detto la Du Toit “Vorrei lanciare un messaggio. E’ possibile per ciascuno di noi ottenere qualcosa. Non devi essere il migliore cantante, ma puoi scrivere una canzone.”
"Vorrei anche ringraziare tutti per il sostegno: il pubblico in Sud Africa, la gente che mi è stata vicino, tutti. Senza il lavoro di squadra questi premi non sarebbe possibile riceverli."

La Du Toit da Mandela - Ricevuta a Johannesburg


La nuotatrice sudafricana Natalie Du Toit che ha partecipato ai Giochi Olimpici (10 km in acque libere) e alle Paralimpiadi (5 ori in vasca) è stata ricevuta dal leader sudafricano Nelson Mandela a Johannesburg insieme a tutti i medagliati olimpici e paralimpici di Pechino a cui Mandela ha voluto fare le congratulazioni di persona.


Video documentario "the Finish Line" del 2009 un cui Natalie Du Toit racconta la sua storia
 


Federica Barsanti (CG)
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