| SALVAMENTO-PINNATO - 27/11/2009 |
| Senza braccia e con la Monopinna |
| Attraversa Bonifacio |
 Un francese di 50 anni, che più di 20 anni fa perse le braccia in un incidente, ha attraversato dopo l’estate a nuoto i 15 chilometri delle Bocche di Bonifacio, che separano la Sardegna dalla Corsica. Con una pinna unica per i due piedi, che rende il corpo dei nuotatori simile a quello di una sirena, Thierry Courbalan è partito da Santa Teresa di Gallura intorno alle 7:30 e, dopo meno di cinque ore, ha raggiunto la spiaggia di Piantarella, nel comune di Bonifacio in Corsica. “È andato tutto bene, anche se c’erano correnti e onde lunghe”, ha raccontato Courbalan che ha subito l’amputazione delle braccia a 29 anni. “Quando sono in acqua ho l’impressione di avere le branchie, non sento né dolore, né indolenzimenti”. Per realizzare l’impresa il tecnico informatico di Ajaccio si è allenato per quattro mesi ed è stato assistito e rifornito in mare da un kajak. “Mi sono lanciato in questa sfida per dare una speranza alle persone con handicap che non ci credono più”, ha precisato Courbalan che ha dedicato la traversata all’associazione Bout de vie fondata per aiutare le persone che subiscono un’amputazione. Dopo la traversata da Santa Teresa di Gallura a Bonifacio da parte dell’atleta francese nella cittadina sarda è previsto, inoltre, che si recherà, per un sopralluogo il prossimo 16 gennaio, l’atleta italiano, privo della gamba destra, Salvatore Cimino, di 42 anni, di Castellammare. La ricognizione in Gallura servirà per preparare l’impresa della traversata dello Stretto di Bonifacio in programma, in base alle condizioni meteo, fra maggio e giugno 2010. Cimino non è nuovo a impegni di questo genere, ha infatti gia’ effettuato la traversata del Canale della Manica e di quello di Messina.
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