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INTERVISTE-PROFILI - 21/01/2010
Intervista a Massimo Trevisan
Azzurro degli anni '80

Di seguito l'intervista a Massimo Trevisan (68), grande liberista della nazionale italiana negli anni ottanta con la quale prese parte a due edizioni dei Giochi Olimpici, Seoul '88 e Barcellona '92. A fondo pagina riportiamo il link alla sua carriera su Wikipedia

Tu eri uno dei più forti nuotatori italiani degli anni 80, raccontaci la tua carriera, dagli esordi, alle olimpiadi, fino al tuo abbandono.
Ho cominciato a nuotare nel 1977 al G.s.l. di Cinisello B. (la mia citta'), nell'78 ho seguito il mio allenatore, Roberto Del Bianco, a Vimercate. Nell'83 sono entrato a far parte di Garbagnate Nuoto, società fondata da Del Bianco, i miei genitori e altri soci e nella quale ho nuotato fino alla fine della mia attività agonistica. Dall'89 sono entrato a far parte del g.s. Carabinieri.
Dopo aver fatto tutta la trafila dei campionati provinciali e regionali nell'83 esordio ai Campionati Nazionali Giovanili e nell'84 ho fatto parte della mia prima rappresentativa nazionale giovanile a Pescara.
Nel 1986 ai Campionati Mondiali di Madrid sono entrato a far parte della squadra nazionale con cui ho partecipato ai Campionati Europei di Strasburgo 1987, Bonn '89 (dove con la staffetta 4x200 abbiamo vinto l'oro), Sheffield '93, alle Olimpiadi di Seul '1988 a quelle di Barcellona 1992 e ai Mondiali di Roma nel 1994.

Di cosa ti occupi attualmente? Sei sempre a contatto con il Nuoto?
Da quando ho smesso l'attivita' nel 1996 mi occupo di gestione piscine.

Qual è il tuo ricordo più bello della tua carriera agonistica? E perchè?
Il ricordo più bello della mia carriera agonistica è legato a quello meno felice, nel 1990 durante un collegiale mi è stata riscontrata un aritmia cardiaca che mi ha costretto a saltare i Campionati Mondiali di Perth e a stare fermo per un anno. L'anno successivo mi sono ripreso e, con non pochi sacrifici, mi sono qualificato per le Oimpiadi di Barcellona.

Cosa diresti ad un ragazzino che si sta affacciando al mondo del nuoto? Che consigli daresti?
Il consiglio che darei è quello di divertirsi, sembra strano, specie in uno sport come il nuoto dove il motore principale è la fatica, ma chi ha fatto il doppio allenamento alle 6 della mattina e ha macinato km e km durante le vacanze estive e poi ha visto concretizzarsi i propri miglioramenti sa di cosa parlo.

Cosa pensi del mondo attuale del nuoto? La popolarità di questo sport è cresciuta in modo esponenziale negli ultimi 10 anni, e con quello anche i vari gossip...cosa ne pensi?
Il nuoto oggi vive i progressi che ha fatto la società, in ambito mediatico soprattutto. I risultati dei nostri atleti hanno contribuito a farne lievitare la popolarità e questo porta con se oltre agli aspetti positivi come la notorietà per gli atleti, sponsor e di conseguenza più possibilità economiche per atleti e società di sport considerato "minore" (chissamai perchè), anche gli aspetti negativi di notizie che interessano altri ambiti come la tv, i gossip etc. Questi ultimi mi piacciono poco, ma purtroppo fa tutto parte di un gioco dove le regole vengono dettate da esigenze chespesso poco hanno a che fare con lo sport.

Lamberti, Sacchi, Battistelli, etc...tutti Campioni degli anni 80...sei ancora in contatto con loro?
Con alcuni sono in contatto perchè si vive vicini con altri lo sono grazie a mezzi di comunicazione che ti permettono eliminare le distanze.

Come ti ha aiutato il Nuoto nella tua vita reale?
Il nuoto mi ha insegnato la disciplina e la fiducia nei miei mezzi.

Parliamo un po' di costumi hi-tech...da poco la FINA li ha aboliti dalle vasche...tu eri a favore o contro?
La FINA ha fatto la scelta giusta, il nuoto, nelle gare di livello, stava diventando sempre più una competizione di aziende e non di atleti. Di questo periodo di super-tecnologia rimarranno grandi record, polemiche e l'impossibilità di paragonarsi con i campioni del passato, si era perso un filo che, finalmente, è stato recuperato.

Qual è il tuo nuotatore preferito, sia attuale sia del passato? Come mai?
Il mio nuotatore preferito di tutti i tempi è sicuramente Michael Gross, l'albatross. Un grande nuotatore che vidi la prima volta ad un meeting interanzionale in spagna nell'85. Talento puro e dominio in gare terreno di specialisti, 200 df, 400 s.l., 200 s.l. 100 df. Uno spettacolo in acqua dove volava letteralmente e fuori dove, almeno a me che avevo 17 anni sembrava un colosso (in effetti lo era). Dei nuotatori "moderni" direi Michael Phelps.

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