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INTERVISTE-PROFILI - 02/08/2010
Luca Ferretti
Post mondiale - Pre europeo

Livorno, 2 agosto - Neppure il tempo di rifiatare, che l'Italfondo di Massimo Giuliani è pronta a ruggire pure in campo continentale nella speranza di bissare le meravigliose imprese compiute appena due settimana fa ai Mondiali di specialità andati scena a Roberval (lago St. Jean). La comitiva azzurra, infatti, da domani invaderà lo specchio d'acqua di Balathon (10 chilometri maschile e 5 femminile il menù della giornata inaugurale, ndr) con l'obiettivo di completare un'opera già di per sé unica.
Voglia di stupire ancora, a cominciare da ''Bobo'' Ferretti, il fondista della NUOTO LIVORNO e della Marina Militare, reduce da un buon mondiale (5° nella 10km e 8° nella 5km) e alla ricerca di un podio che lo proietterebbe tra le migliori dieci potenze del globo. Rispetto al Canada, inoltre, la condizioni climatiche sembrerebbero decisamente più favorevoli, con una temperatura media dell'acqua intorno ai 28°.
Poi le sentenze spetteranno al giudice Balathon, con l’auspicio di assistere ad un altro grandissimo appuntamento denso di soddisfazioni.

Luca, purtroppo a Roberval non sei riuscito a salire sul podio. Qualche rammarico?
«Nessun rimpianto, a differenza della passata stagione quando un errore tattico si rivelò decisivo. A Roberval, invece, credo di aver interpretato bene entrambe le gare lottando fino in fondo. Di conseguenza non potrei che essere soddisfatto».

Nella 10km, comunque, hai dimostrato grinta e carisma di un atleta di caratura internazionale capace di competere contro chiunque. Sensazioni?
«Cinque anni fa l'esordio sulla distanza olimpica non andò bene, tanto che da quel momento in poi decisi di gareggiare solo nella 5km. Entrare tra i primi cinque del mondo è stata una bellissima sorpresa, oltre che un grandissimo risultato in vista delle selezioni per i Mondiali del 2011 e delle Olimpiadi di Londra».

Adesso, però, vietato abbassare la guardia: il calendario mette in programma gli Europei sul Lago Balathon, altro importantissima kermesse di una stagione infinita. Obiettivi? ?
«Appena tornati dal Canada la concentrazione si è spostata immediatamente sugli Europei. Tra i principali traguardi da raggiungere c'è senza ombra di dubbio quello di confermarmi ad altissimi livelli nella 10km e disputare un campionato da protagonista».

Quali fattori cambieranno rispetto ai Mondiali del Nord America? ?
«In primis la temperatura dell'acqua, che in Canada era freddissima, mentre in Ungheria dovrebbe essere più calda. Il secondo è il programma gare, che prevede la 10 km il primo giorno e la 5 a cronometro il secondo, quindi gare molto ravvicinate. Fondamentale sarà il recupero immediato delle energie sia mentali che fisiche».

Il regolamento, appunto, prevede anche i 5000 metri a cronometro, decisamente un tipo di gara nelle tue corde. ?
«Sì, come detto in precedenza la differenza la farà la lucidità e il bacino di energia che riuscirò ad avere nell’arco delle 24 ore. Una cosa, però, è certa: darò il 110%».

Un sogno nel cassetto?
«Conquistare questa benedetta medaglia che rincorro da anni e ho sempre sfiorato».


Allora in bocca al lupo ''Bobo''... ?
«Crepi il lupo».

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Andrea Masini/CG
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